18 ottobre 2009

2009 • 3 anniversary










I Kids hanno seguito in questo anno di intenso lavoro tre importanti avvenimenti pieni di storia di passione e di tradizione.

Il primo lavoro di grafica, in questo contesto, è stato quello relativo alla realizzazione del libro commemorativo per i 150 anni del quotidiano La Nazione fondato dal barone Bettino Ricosoli nel luglio del 1959. Un prezioso volume che ripercorre la storia del mondo attraverso le parole di Maurizio Naldini, le pagine de La Nazione coerentemente contestualizzate nel progetto editoriale di Marco Innocenti e le tavole illustrate di Luca Parenti. Venduto in edicola, il volume è adesso alla seconda ristampa.
Il secondo progetto è legato invece all'apertura della Strada delle Dolomiti, inaugurata il 13 settembre 1909. Cento anni di curve e di fatiche celebrate in una tre giorni di festeggiamenti da Bolzano a Cortina con una carovana di macchine d'epoca tra le più prestigiose mai prodotte. Un progetto di comunicazione (logo e identity) incentrato su una ricerca di stile che si rifà ai manifesti futuristi e quelli anni Trenta caratterizzati da una forte stilizzazione a campiture piatte e da caratteri tipografici fortemente impattanti.
E adesso è il momento dei 100 anni del Football Club Bologna.
Un allegato di 100 pagine al Resto del Carlino dal sapore tutto vintage.
A fine mese in edicola.

17 ottobre 2009

Una grande antologia della storia contemporanea




E’ questo il libro La Nazione 150 anni curato da Maurizio Naldini per celebrare la grande avventura del giornale. Un’opera nella quale un grande peso ha anche il progetto di impaginazione di Marco Innocenti e Luca Parenti di Kidstudio.

Nasce da una ricerca sui caratteri e le forme che hanno costruito la gabbia del quotidiano nel corso del tempo: un lavoro svolto per far 'sentire' al lettore le pagine come in effetti erano nei periodi di riferimento. Una matrice regolare - colonne di testo intervallate la linee sottili nei primi periodi, poi divenuti spazi più ampi col passare degli anni e con l’evolversi della tecnica tipografica - che si ritrova nella composizione dei testi del libro, attorno ai quali prendono posizione gli articoli e le immagini.
Uno stile che cambia leggermente nella parte centrale del volume, incentrata sugli anni dal 1900 al 1950, quando i caratteri delle titolazioni de La Nazione diventavano più graziati e movimentati, in opposizione a quelli rigidi e grassetti del primo periodo. I colori del libro sono ripresi direttamente dalla carta invecchiata delle più vecchie edizioni per la prima e la seconda parte, mentre si rivedono il bianco e l’azzurro che connotano il quotidiano oggi nella sezione finale, insieme col ritorno ai moderni caratteri bastoni.
Ogni articolo della selezione fatta da Maurizio Naldini lo si può ritrovare nella sua integrità originale (o solo talvolta punteggiato di brevi omissis - necessari, ancora, per motivi di spazio) e lo si può rileggere e rivedere come fu impaginato a suo tempo. Un viaggio che si può fare notando la tecnica di impaginazione - sempre mutevole - che ha accompagnato La Nazione per 150 anni; o ammirando le foto e le illustrazioni che furono pubblicate; o, ancora, passando una mano sulla stesura di pagine intere, testimoni dei cambiamenti delle epoche e del costruirsi della storia.